Il Cavallo del Cicolano è una popolazione equina autoctona originaria del Cicolano, un'area montana della provincia di Rieti che comprende i comuni di Pescorocchiano, Borgorose, Fiamignano, Petrella Salto, Concerviano, Varco Sabino e Marcetelli.
Rustico, resistente e particolarmente adatto alla vita in montagna, il Cavallo del Cicolano rappresenta un importante patrimonio genetico del Lazio ed è inserito tra le risorse genetiche autoctone da conservare.
Origine e storia
Le origini del Cavallo del Cicolano si perdono nel tempo e non sono documentate con precisione. Tuttavia, la presenza secolare di cavalli allevati nelle montagne del Cicolano è confermata dalle testimonianze degli allevatori locali e dalla persistenza di soggetti che conservano caratteristiche morfologiche e comportamentali proprie del territorio.
La selezione naturale, favorita dall'allevamento allo stato brado o semibrado, ha dato origine a un cavallo capace di adattarsi a un ambiente caratterizzato da pascoli poveri, rilievi montuosi e clima continentale.
Il Cavallo del Cicolano è iscritto nel Registro Volontario Regionale delle Risorse Genetiche Autoctone di Interesse Agrario a Rischio di Erosione Genetica della Regione Lazio, a testimonianza del suo valore per la biodiversità zootecnica.
Caratteristiche
Il Cavallo del Cicolano è un animale di taglia media, robusto e armonioso.
Altezza al garrese: circa 150-160 cm.
Peso: mediamente compreso tra 420 e 520 kg.
Mantello: prevalentemente baio, morello o sauro.
Si distingue per:
testa leggermente voluminosa con profilo tendente al montonino;
fronte ampia;
occhi espressivi;
narici grandi e mobili;
collo di media lunghezza;
garrese moderatamente pronunciato;
torace profondo e ben sviluppato;
dorso lungo e robusto;
groppa leggermente inclinata;
arti solidi con appiombi generalmente corretti;
zoccoli resistenti, adatti ai terreni montani.
La conformazione privilegia resistenza, equilibrio e capacità di affrontare lunghe percorrenze.
Carattere
Il Cavallo del Cicolano è apprezzato per il suo temperamento equilibrato.
Tra le sue principali qualità si distinguono:
docilità;
rusticità;
frugalità;
generosità;
resistenza alla fatica;
facilità di gestione.
Grazie a queste caratteristiche è adatto sia a cavalieri esperti sia a chi pratica equitazione ricreativa.
Attitudini e impieghi
Storicamente il Cavallo del Cicolano veniva utilizzato per:
lavori agricoli;
trasporto;
attività pastorali;
spostamenti nelle aree montane.
Oggi trova impiego soprattutto in:
equiturismo;
trekking a cavallo;
equitazione di campagna;
attività didattiche;
ippoterapia e interventi assistiti con gli equidi;
gestione sostenibile dei pascoli.
La sua affidabilità e il passo sicuro lo rendono un valido compagno per le escursioni nei territori appenninici.
Conservazione della razza
Come molte popolazioni equine autoctone italiane, il Cavallo del Cicolano ha visto ridursi il numero di esemplari nel corso del Novecento.
La sua inclusione nel Registro Regionale delle risorse genetiche autoctone rappresenta un importante strumento di tutela e valorizzazione. Allevatori, enti pubblici e associazioni collaborano per conservarne il patrimonio genetico e promuoverne l'allevamento nelle aree di origine.
Curiosità
🐴 Un cavallo nato per l'Appennino
Il Cavallo del Cicolano è stato selezionato per vivere nelle montagne del Reatino, dove per secoli ha affrontato sentieri ripidi, pascoli poveri e condizioni climatiche spesso severe. Ancora oggi conserva una notevole capacità di adattamento e un passo sicuro sui terreni accidentati.
Perché è importante proteggerlo
Il Cavallo del Cicolano rappresenta una parte importante della biodiversità equina del Lazio.
Conservare questa popolazione significa tutelare una preziosa risorsa genetica, sostenere le tradizioni rurali dell'Appennino centrale e preservare un patrimonio storico e culturale che rischierebbe altrimenti di andare perduto.
- Attitudine secondaria: maneggio-ippoterapia
