Una revisione sistematica e meta-analisi di 58 studi scientifici
Il rollkur, o iperflessione del collo, è una tecnica di lavoro nella quale il collo del cavallo viene mantenuto in una marcata flessione, con il piano nasale portato dietro la verticale. Nelle forme più estreme, il muso può arrivare molto vicino al petto.
Per anni il dibattito sul rollkur è stato caratterizzato da opinioni contrapposte: per alcuni una tecnica di addestramento, per altri una pratica incompatibile con il benessere del cavallo.
Nel 2024 è stato pubblicato su Scientific Reports uno studio particolarmente importante perché mette a confronto e analizza sistematicamente la letteratura scientifica disponibile sull'argomento.
Lo studio
König von Borstel U., Kienapfel K., McLean A., Wilkins C., McGreevy P.
“Hyperflexing the horse’s neck: a systematic review and meta-analysis”
Scientific Reports, volume 14, articolo 22886, 2024.
DOI: 10.1038/s41598-024-72766-5
Lo studio è open access e sottoposto a peer review.
Gli autori hanno effettuato una ricerca nelle principali banche dati scientifiche, tra cui PubMed, Web of Science, ScienceDirect, Google Scholar, CAB e NAL/Agricola.
Dalla ricerca sono stati identificati gli studi scientifici disponibili sugli effetti delle posture iperflesse della testa e del collo del cavallo.
Dopo il processo di selezione, la meta-analisi ha preso in considerazione 58 studi, derivanti da 54 pubblicazioni scientifiche. Di questi, 36 studi riguardavano specificamente gli effetti sul benessere e 34 gli effetti sulla performance.
Cosa è emerso sul benessere?
Il dato più significativo riguarda i 36 studi che valutavano il welfare.
Il 75% di questi studi esprimeva preoccupazioni per il benessere dei cavalli sottoposti a lavoro con il collo iperflesso.
Si tratta di una maggioranza statisticamente significativa: 27 studi su 36 hanno evidenziato conseguenze negative o motivo di preoccupazione per il welfare.
Gli autori riportano inoltre che le conclusioni relative al benessere non risultavano significativamente influenzate dal livello di addestramento del cavallo, dalla sua precedente esperienza con la postura, dal metodo utilizzato per ottenere l'iperflessione o dalla durata della postura.
La conclusione degli autori è particolarmente netta:
“The consensus is that there are negative welfare consequences for horses required to perform with a hyperflexed HNP.”
In altre parole, la sintesi della letteratura scientifica porta a concludere che esistono conseguenze negative sul benessere dei cavalli costretti a lavorare con una postura della testa e del collo iperflessa.
E i presunti vantaggi sulla performance?
Anche su questo punto la meta-analisi è interessante.
Gli autori hanno analizzato separatamente gli eventuali vantaggi della postura iperflessa sulla performance sportiva.
Il risultato è tutt'altro che conclusivo a favore della pratica.
Il 65% degli studi non ha trovato benefici sulla performance.
La letteratura presenta infatti risultati contrastanti: alcuni studi riportano possibili vantaggi, altri effetti negativi e la quota maggiore non rileva un beneficio significativo.
Secondo gli autori, considerando complessivamente le evidenze disponibili, i costi associati all'utilizzo di posture con il piano nasale dietro la verticale sembrano superare i potenziali benefici.
Non si tratta soltanto di una questione estetica
L'iperflessione modifica profondamente la posizione anatomica della testa e del collo e può avere conseguenze su diversi sistemi.
La revisione prende in considerazione evidenze relative, tra le altre cose, a:
- funzione delle vie respiratorie;
- biomeccanica del collo;
- apparato muscoloscheletrico;
- attività muscolare;
- comportamento;
- parametri fisiologici associati allo stress;
- circolazione e termografia del collo;
- possibile aumento della pressione e della tensione su strutture anatomiche.
Tra gli effetti negativi riportati nella letteratura analizzata dagli autori vengono citati, ad esempio, la riduzione del diametro faringeo, un'eccessiva sollecitazione di alcune strutture del legamento nucale, una maggiore pressione a livello della borsa nucale e alterazioni dell'attività muscolare.
Rollkur non significa semplicemente “naso dietro la verticale”
È importante essere precisi.
Lo studio non sostiene che ogni minima deviazione dalla verticale equivalga automaticamente a maltrattamento.
Gli autori analizzano le posture della testa e del collo iperflesse e distinguono la normale variabilità posturale dalle forme di flessione imposte durante il lavoro.
La stessa ricerca sottolinea che l'iperflessione, nelle forme oggetto degli studi, è una postura indotta dall'intervento umano e che le posizioni estreme non sono normalmente mantenute spontaneamente dai cavalli liberi se non per brevi comportamenti funzionali, come grattarsi.
Questo è importante anche per evitare semplificazioni: non è la semplice posizione geometrica della testa a determinare da sola il benessere o il malessere del cavallo, ma l'insieme di postura, grado di flessione, durata, modalità con cui viene ottenuta e condizioni nelle quali il cavallo viene utilizzato.
La conclusione della meta-analisi, tuttavia, è chiara rispetto alle posture iperflesse utilizzate come tecnica di lavoro: la letteratura scientifica evidenzia conseguenze negative sul welfare.
Perché questo studio è importante
Il valore di questa pubblicazione sta soprattutto nella metodologia.
Non siamo davanti a un singolo studio scelto per sostenere una determinata posizione.
Gli autori hanno ricercato sistematicamente la letteratura disponibile, valutato gli studi secondo criteri prestabiliti e realizzato una meta-analisi dei risultati.
Il lavoro rappresenta quindi una sintesi dello stato delle conoscenze scientifiche disponibili sulla questione.
E il risultato è che la maggioranza degli studi che hanno valutato il welfare evidenzia preoccupazioni per il benessere del cavallo.
La conclusione scientifica
Il problema del rollkur non può quindi essere ridotto a una disputa tra “scuole di equitazione”.
Esiste ormai una consistente letteratura scientifica sull'argomento e la più recente revisione sistematica con meta-analisi conclude che le posture iperflesse sono associate a conseguenze negative sul benessere del cavallo.
Per questo, secondo gli autori, le evidenze dovrebbero essere prese in considerazione anche nella regolamentazione degli sport equestri e nella formazione di chi vi opera.
La domanda, quindi, non dovrebbe essere soltanto:
“Il rollkur funziona?”
Ma anche:
“Qual è il costo che questa tecnica comporta per il benessere del cavallo?”
E oggi la risposta della letteratura scientifica merita di essere conosciuta.
Riferimento scientifico
König von Borstel U., Kienapfel K., McLean A., Wilkins C., McGreevy P. (2024).
Hyperflexing the horse’s neck: a systematic review and meta-analysis.
Scientific Reports, 14, 22886.
DOI: 10.1038/s41598-024-72766-5
