L'atassia è un segno neurologico caratterizzato da una perdita della normale coordinazione dei movimenti. Non si tratta di una malattia, ma della manifestazione di un'alterazione del sistema nervoso che può interessare il cervello, il cervelletto, il midollo spinale o i nervi periferici.
Un cavallo atassico può avere difficoltà a controllare la posizione degli arti, perdere l'equilibrio e muoversi in modo incerto. Oltre a compromettere il benessere dell'animale, l'atassia rappresenta anche un importante rischio per la sicurezza delle persone che lo gestiscono.
Come si manifesta?
L'intensità dei sintomi varia notevolmente.
Nei casi lievi il problema può essere evidente solo durante alcune manovre, mentre nei casi più gravi il cavallo può avere difficoltà persino a rimanere in piedi.
Cause principali
L'atassia può avere numerose cause.
Tra le più frequenti troviamo:
Mielopatia cervicale compressiva (Sindrome di Wobbler)
È una delle cause più comuni nei cavalli giovani di grande taglia.
La compressione del midollo spinale a livello del collo altera la trasmissione degli impulsi nervosi.
Traumi
Fratture, lussazioni o lesioni della colonna vertebrale possono provocare danni neurologici più o meno permanenti.
Malattie infettive
Tra le principali ricordiamo:
mieloencefalopatia da Herpesvirus equino (EHV-1);
infezione da West Nile Virus;
encefalomieliti virali, dove presenti.
La mieloencefalite protozoaria equina (EPM) rappresenta una causa importante nel continente americano, ma è estremamente rara in Europa.
Malattie degenerative
Alcune patologie del midollo spinale possono causare una progressiva perdita della coordinazione.
Intossicazioni
L'ingestione di alcune piante tossiche, metalli pesanti o altre sostanze neurotossiche può provocare sintomi neurologici.
Sintomi
I segni clinici possono comprendere:
andatura incerta;
inciampi frequenti;
trascinamento degli zoccoli;
oscillazioni del treno posteriore;
difficoltà a girare;
perdita dell'equilibrio;
movimenti esagerati degli arti;
debolezza;
difficoltà nel fare retromarcia;
difficoltà nel superare piccoli ostacoli.
A seconda della causa possono comparire anche:
inclinazione della testa;
paralisi dei nervi cranici;
alterazioni dello stato mentale;
perdita di sensibilità.
Gradi di atassia
I veterinari classificano generalmente l'atassia in una scala da 0 a 5.
Grado 0: nessuna alterazione.
Grado 1: alterazioni molto lievi.
Grado 2: deficit evidenti durante alcune manovre.
Grado 3: incoordinazione facilmente osservabile.
Grado 4: marcata instabilità e alto rischio di caduta.
Grado 5: il cavallo non riesce a mantenere la stazione.
Questa classificazione aiuta a monitorare l'evoluzione della malattia e a valutare la sicurezza del cavallo.
Diagnosi
La diagnosi richiede un esame neurologico approfondito.
Il veterinario osserva il cavallo:
al passo;
al trotto;
durante le curve strette;
in retromarcia;
mentre supera piccoli ostacoli;
durante test specifici di equilibrio e propriocezione.
A seconda del sospetto diagnostico possono essere necessari:
radiografie del rachide cervicale;
mielografia;
ecografia;
tomografia computerizzata (TC);
risonanza magnetica in casi selezionati;
analisi del liquido cerebrospinale;
esami del sangue.
Trattamento
La terapia dipende completamente dalla causa.
Può comprendere:
farmaci antinfiammatori;
terapia antimicrobica o antivirale quando indicata;
intervento chirurgico nelle compressioni vertebrali selezionate;
riposo controllato;
fisioterapia e riabilitazione.
In alcune patologie degenerative il trattamento ha lo scopo di rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita.
Prognosi
La prognosi varia notevolmente.
Alcuni cavalli recuperano completamente, soprattutto quando la causa è individuata e trattata precocemente.
Altri possono mantenere deficit neurologici permanenti incompatibili con l'attività sportiva o con una gestione in sicurezza.
Sicurezza
Un cavallo atassico può perdere improvvisamente l'equilibrio o reagire in modo imprevedibile.
Per questo motivo è importante:
evitare di montarlo fino alla diagnosi;
limitarne i movimenti in ambienti sicuri;
utilizzare personale esperto nella gestione;
seguire attentamente le indicazioni del veterinario.
Quando chiamare subito il veterinario
Qualsiasi alterazione della coordinazione rappresenta un'urgenza diagnostica.
È necessario richiedere una visita immediata se il cavallo:
inciampa frequentemente;
trascina gli zoccoli;
perde l'equilibrio;
presenta debolezza improvvisa;
manifesta difficoltà nel camminare o nel rialzarsi;
sviluppa sintomi neurologici dopo una febbre o un trauma.
Riconoscere precocemente l'atassia consente di individuare più rapidamente la causa e, in molti casi, di migliorare sensibilmente le possibilità di recupero e la sicurezza dell'animale e delle persone che lo assistono.
