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Blocco del treno posteriore nel cavallo: cause, sintomi e cosa fare

Il termine "blocco del treno posteriore" viene spesso utilizzato dai proprietari per descrivere una situazione in cui il cavallo manifesta difficoltà a utilizzare correttamente gli arti posteriori. Può trattarsi di un problema improvviso oppure progressivo e le cause possono essere molto diverse tra loro, alcune relativamente semplici da gestire, altre potenzialmente gravi.

Poiché gli arti posteriori forniscono la principale spinta durante il movimento, qualsiasi alterazione può compromettere il benessere, le prestazioni e, nei casi più severi, la sicurezza del cavallo.

Cosa si intende per "blocco del treno posteriore"?

Il cavallo può presentare:

  • rigidità degli arti posteriori;
  • difficoltà a fare i primi passi;
  • andatura accorciata;
  • trascinamento delle punte degli zoccoli;
  • riluttanza a girare;
  • difficoltà nelle transizioni;
  • incapacità di arretrare correttamente;
  • perdita di coordinazione;
  • difficoltà ad alzarsi dopo essersi sdraiato.

In alcuni casi il cavallo appare come "inchiodato" o incapace di utilizzare normalmente la parte posteriore del corpo.

La fissazione della rotula

Una delle cause più frequenti è la fissazione della rotula, detta anche "blocco della rotula".

In questa condizione la rotula rimane temporaneamente agganciata a una struttura del ginocchio, impedendo la normale flessione dell'arto.

Sintomi

  • arto posteriore esteso all'indietro;
  • difficoltà a iniziare il movimento;
  • trascinamento dell'arto;
  • episodi intermittenti;
  • miglioramento dopo alcuni passi.

È più frequente in:

  • cavalli giovani;
  • soggetti poco muscolati;
  • pony;
  • cavalli che svolgono poca attività fisica.

Patologie articolari

Problemi a carico di:

  • garretto;
  • ginocchio;
  • articolazioni sacroiliache;
  • colonna vertebrale;

possono provocare rigidità e riduzione della spinta degli arti posteriori.

Tra le condizioni più comuni troviamo:

  • artrosi;
  • infiammazioni articolari;
  • lesioni legamentose;
  • sindrome del sacroiliaco.

Problemi neurologici

Alcune malattie neurologiche possono compromettere la coordinazione del treno posteriore.

Tra queste:

  • mieloencefalopatie;
  • traumi spinali;
  • compressioni vertebrali;
  • malattie infettive del sistema nervoso.

Segnali di allarme

  • inciampi frequenti;
  • perdita di equilibrio;
  • incrocio degli arti;
  • difficoltà nelle curve;
  • debolezza generalizzata.

Queste situazioni richiedono una valutazione veterinaria urgente.

Miopatie e problemi muscolari

Le malattie muscolari possono causare rigidità e blocco degli arti posteriori.

La più conosciuta è la cosiddetta:

Azoturia o tying-up

Il cavallo può presentare:

  • dolore muscolare;
  • rigidità improvvisa;
  • sudorazione;
  • riluttanza a muoversi;
  • urine scure nei casi più gravi.

Problemi agli zoccoli

Anche il dolore podale può simulare un blocco del treno posteriore.

Tra le possibili cause:

  • ascessi;
  • ferrature scorrette;
  • contusioni;
  • laminite.

Problemi del sacroiliaco

L'articolazione sacroiliaca collega la colonna vertebrale al bacino ed è fondamentale per la trasmissione della spinta.

Le sue disfunzioni possono causare:

  • perdita di impulsione;
  • difficoltà nei salti;
  • cambi di galoppo problematici;
  • rigidità del posteriore.

Quando chiamare immediatamente il veterinario

È necessario contattare il veterinario senza ritardo se il cavallo:

  • non riesce a sostenersi sugli arti;
  • cade frequentemente;
  • mostra segni neurologici;
  • manifesta forte dolore;
  • presenta blocco improvviso e persistente;
  • ha subito un trauma.

Come viene effettuata la diagnosi?

La diagnosi può richiedere:

  • visita clinica;
  • esame ortopedico;
  • valutazione neurologica;
  • radiografie;
  • ecografie;
  • esami del sangue;
  • test dinamici in movimento.

Trattamento

La terapia dipende dalla causa.

Può includere:

  • riposo controllato;
  • fisioterapia;
  • esercizi di rinforzo muscolare;
  • farmaci antinfiammatori;
  • correzioni della ferratura;
  • infiltrazioni articolari;
  • intervento chirurgico nei casi selezionati.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di problemi al treno posteriore è utile:

  • mantenere il cavallo in buona forma fisica;
  • garantire movimento quotidiano;
  • evitare lunghi periodi di inattività;
  • effettuare regolari controlli veterinari;
  • curare la ferratura;
  • mantenere un peso adeguato.

Conclusione

Il blocco del treno posteriore non è una malattia, ma un sintomo che può avere numerose cause, dalla semplice fissazione della rotula fino a patologie neurologiche o ortopediche più complesse. Osservare attentamente il cavallo e richiedere una valutazione veterinaria quando il problema si presenta è fondamentale per identificare la causa e intervenire tempestivamente.

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