Somministrare un farmaco o un integratore a un cavallo non è sempre semplice. Alcuni soggetti accettano senza problemi qualsiasi aggiunta al mangime, mentre altri sono estremamente selettivi e riescono a individuare anche minime variazioni di odore o sapore.
Forzare il cavallo o utilizzare metodi improvvisati può aumentare la diffidenza e rendere ancora più difficile la somministrazione futura. Conoscere alcune strategie pratiche può aiutare a garantire che il trattamento venga assunto correttamente e senza stress.
Perché alcuni cavalli rifiutano i medicinali?
I cavalli possiedono un olfatto e un gusto molto sviluppati.
Possono rifiutare un farmaco o un integratore per diversi motivi:
- sapore amaro;
- odore insolito;
- consistenza sgradevole;
- esperienze negative precedenti;
- cambiamenti improvvisi nell'alimentazione.
Alcuni medicinali sono particolarmente difficili da mascherare e richiedono tecniche specifiche di somministrazione.
Mescolare il farmaco con alimenti graditi
Una delle strategie più utilizzate consiste nel mescolare il prodotto con una piccola quantità di alimenti molto appetibili.
Tra gli alimenti comunemente utilizzati troviamo:
- mela grattugiata;
- carote tritate;
- purea di mela senza zuccheri aggiunti;
- polpa di barbabietola;
- piccole quantità di melassa, se compatibili con lo stato di salute del cavallo.
È importante verificare che il cavallo consumi l'intera porzione contenente il farmaco.
Somministrare prima una piccola razione
Quando il farmaco viene aggiunto al mangime, è preferibile offrirne inizialmente una quantità ridotta.
In questo modo:
- il cavallo è più motivato a consumarla rapidamente;
- si evita che parte del medicinale rimanga nella mangiatoia;
- è più facile controllare l'assunzione completa.
Solo dopo aver verificato che il farmaco è stato ingerito si può fornire il resto della razione.
Utilizzare una siringa orale
Per alcuni farmaci il veterinario può consigliare la somministrazione diretta in bocca.
La tecnica consiste nel:
- posizionarsi lateralmente alla testa del cavallo;
- inserire la siringa nell'angolo della bocca;
- dirigere il contenuto verso il fondo della lingua;
- somministrare lentamente il prodotto.
È importante mantenere un atteggiamento calmo per evitare di spaventare l'animale.
Nascondere compresse e capsule
Quando il farmaco è disponibile in compresse o capsule, può essere utile nasconderlo all'interno di alimenti particolarmente graditi.
Alcuni esempi includono:
- pezzi di mela;
- carote svuotate;
- polpette di mangime umido;
- appositi snack formulati per la somministrazione di farmaci.
Prima di frantumare compresse o aprire capsule è necessario verificare con il veterinario o il farmacista che ciò sia consentito.
Utilizzare prodotti aromatizzati
Molti integratori sono disponibili in formulazioni aromatizzate, ad esempio:
- mela;
- menta;
- banana;
- liquirizia.
In alcuni casi è possibile aggiungere aromi naturali approvati per uso animale per migliorare l'accettazione del prodotto.
Evitare errori comuni
Alcuni comportamenti possono rendere il cavallo ancora più sospettoso.
È consigliabile evitare di:
- cambiare continuamente metodo;
- aumentare eccessivamente la quantità di melassa o zuccheri;
- forzare il cavallo in modo brusco;
- mescolare il farmaco all'intera razione senza verificarne il consumo;
- interrompere una terapia prescritta dal veterinario.
E se il cavallo continua a rifiutare?
Se il cavallo rifiuta sistematicamente il trattamento, è opportuno consultare il veterinario.
In alcuni casi possono essere disponibili:
- formulazioni alternative;
- farmaci in pasta orale;
- preparazioni liquide;
- prodotti aromatizzati;
- protocolli terapeutici differenti.
L'obiettivo è garantire che il cavallo riceva la dose corretta senza compromettere il suo benessere.
Conclusione
Convincere un cavallo ad assumere un medicinale o un integratore richiede spesso pazienza e un po' di creatività. Utilizzare alimenti graditi, somministrare piccole quantità alla volta e scegliere formulazioni adatte può facilitare notevolmente il trattamento. In caso di difficoltà persistenti, il supporto del veterinario è fondamentale per individuare la soluzione più efficace e sicura.
