La disautonomia equina, conosciuta anche come Equine Grass Sickness (EGS) o mal d'erba, è una grave malattia neurologica che colpisce il sistema nervoso autonomo del cavallo. Questa parte del sistema nervoso controlla automaticamente numerose funzioni vitali, tra cui la motilità gastrointestinale, la deglutizione, la frequenza cardiaca e la produzione di saliva.
La malattia provoca una degenerazione dei neuroni autonomici, compromettendo progressivamente il funzionamento di diversi organi.
L'Equine Grass Sickness è considerata una patologia rara, ma presenta un'elevata mortalità.
Dove è presente?
La malattia è stata descritta soprattutto:
nel Regno Unito;
in Irlanda;
in alcune aree dell'Europa settentrionale;
sporadicamente in altri Paesi europei.
In Italia è considerata eccezionale.
Quali sono le cause?
La causa esatta della disautonomia equina non è ancora stata chiarita.
Le ricerche suggeriscono che la malattia sia probabilmente multifattoriale.
Tra le ipotesi più accreditate vi sono:
tossine presenti nell'ambiente;
alterazioni della flora intestinale;
coinvolgimento del batterio Clostridium botulinum di tipo C e delle sue neurotossine;
fattori climatici e ambientali;
caratteristiche particolari di alcuni pascoli.
Ad oggi nessuna di queste ipotesi è stata definitivamente confermata.
Fattori di rischio
La malattia colpisce più frequentemente:
cavalli giovani tra i 2 e i 7 anni;
soggetti mantenuti al pascolo;
cavalli introdotti recentemente in un nuovo pascolo;
periodi primaverili ed estivi, soprattutto dopo condizioni climatiche fresche e umide.
Non tutti i cavalli presenti nello stesso pascolo sviluppano la malattia.
Sintomi
L'Equine Grass Sickness può manifestarsi in forma:
acuta;
subacuta;
cronica.
Forma acuta
È la più grave.
I sintomi comprendono:
coliche molto intense;
assenza dei rumori intestinali;
grave stasi gastrointestinale;
difficoltà nella deglutizione;
abbondante reflusso gastrico;
tachicardia;
sudorazione;
rapido peggioramento delle condizioni generali.
Forma subacuta
Presenta sintomi simili ma con progressione leggermente più lenta.
Forma cronica
I cavalli possono manifestare:
marcato dimagrimento;
riduzione dell'appetito;
difficoltà a deglutire;
labbro inferiore cadente;
palpebre abbassate;
muso asciutto per ridotta produzione di saliva;
postura caratteristica con arti raccolti sotto il corpo;
depressione;
letargia;
ridotta motilità intestinale.
I soggetti cronici mantengono spesso interesse per il cibo ma hanno difficoltà a ingerirlo correttamente.
Diagnosi
La diagnosi è spesso difficile perché i sintomi possono ricordare altre patologie gastrointestinali o neurologiche.
Il veterinario valuta:
visita clinica;
motilità intestinale;
presenza di reflusso gastrico;
esame neurologico.
Possono essere eseguiti esami complementari come:
ecografia;
gastroscopia;
analisi del sangue;
biopsia dell'ileo o di altri tessuti in centri specializzati.
La conferma definitiva della malattia viene spesso ottenuta mediante esame istopatologico dei gangli nervosi dopo la morte dell'animale.
Trattamento
Non esiste una terapia specifica in grado di guarire la malattia.
Il trattamento è esclusivamente di supporto e può comprendere:
fluidoterapia;
alimentazione assistita;
gestione del dolore;
supporto nutrizionale;
assistenza continua.
I cavalli con forma acuta hanno purtroppo una prognosi estremamente sfavorevole.
Alcuni soggetti affetti dalla forma cronica possono invece sopravvivere se ricevono cure intensive e un'assistenza prolungata.
Prognosi
La prognosi varia in base alla forma clinica.
Forma acuta: quasi sempre fatale.
Forma subacuta: prognosi molto riservata.
Forma cronica: alcuni cavalli possono sopravvivere dopo mesi di cure intensive, anche se il recupero è lungo e non sempre completo.
Prevenzione
Poiché la causa della malattia non è ancora completamente conosciuta, non esistono misure preventive specifiche.
Nelle aree dove la malattia è presente si consiglia di:
evitare il sovraffollamento dei pascoli;
effettuare rotazioni regolari;
garantire un'adeguata disponibilità di foraggio;
limitare cambi improvvisi di pascolo;
monitorare attentamente i cavalli giovani durante i periodi a maggior rischio.
Quando chiamare il veterinario
È necessario richiedere immediatamente una visita veterinaria se il cavallo presenta:
coliche persistenti;
assenza di rumori intestinali;
difficoltà a deglutire;
reflusso gastrico;
rapido dimagrimento;
depressione marcata;
riduzione della motilità intestinale.
Un intervento tempestivo è essenziale per distinguere la disautonomia equina da altre emergenze gastrointestinali.
Fonti scientifiche
Merck Veterinary Manual – Equine Grass Sickness.
University of Edinburgh – Equine Grass Sickness Fund.
American Association of Equine Practitioners – Informazioni sulle malattie neurologiche e gastrointestinali del cavallo.
Reed S.M., Bayly W.M., Sellon D.C. Equine Internal Medicine, Elsevier.
World Organisation for Animal Health – Informazioni sulle malattie neurologiche degli equidi.
