L'endotossiemia è una delle emergenze mediche più gravi del cavallo. Si tratta di una condizione sistemica provocata dall'ingresso nel circolo sanguigno di endotossine, componenti della parete esterna di alcuni batteri Gram-negativi, come Escherichia coli e Salmonella.
Quando queste sostanze raggiungono il sangue in quantità elevate, innescano una risposta infiammatoria generalizzata che può compromettere rapidamente il funzionamento di numerosi organi.
Senza un trattamento tempestivo, l'endotossiemia può evolvere verso shock, insufficienza multiorgano e morte.
Che cos'è l'endotossiemia?
Le endotossine sono costituite principalmente da lipopolisaccaridi (LPS) presenti nella membrana esterna dei batteri Gram-negativi.
Normalmente la barriera intestinale impedisce a queste sostanze di entrare nel circolo sanguigno.
Quando però la parete intestinale viene danneggiata oppure è presente una grave infezione batterica, le endotossine possono attraversare questa barriera e attivare una violenta risposta infiammatoria dell'organismo.
Cause
L'endotossiemia è quasi sempre una conseguenza di un'altra malattia.
Le cause più frequenti comprendono:
Patologie intestinali
coliche con danno intestinale;
colite acuta;
enterocoliti infettive;
strangolamenti intestinali;
ischemia intestinale.
Altre malattie
setticemia;
metrite dopo il parto;
ritenzione di placenta;
polmonite batterica;
infezioni profonde;
gravi ferite contaminate.
Sintomi
Nelle fasi iniziali i sintomi possono essere poco specifici.
Con il progredire della malattia possono comparire:
abbattimento;
riduzione dell'appetito;
rifiuto dell'acqua;
febbre oppure, nei casi avanzati, temperatura corporea bassa;
frequenza cardiaca elevata;
aumento della frequenza respiratoria;
mucose congestionate ("rosso mattone"), molto pallide oppure bluastre;
linea tossica lungo il margine gengivale;
tempo di riempimento capillare alterato;
diarrea;
coliche;
sudorazione;
estremità fredde.
Nei casi più gravi possono comparire:
shock;
insufficienza circolatoria;
alterazione dello stato mentale;
collasso.
Una complicanza molto temuta: la laminite
Una delle conseguenze più gravi dell'endotossiemia è la laminite acuta.
Le endotossine alterano infatti la microcircolazione del piede e possono provocare un danno irreversibile delle lamine dello zoccolo.
Per questo motivo nei cavalli con endotossiemia il veterinario può iniziare precocemente misure preventive contro la laminite, come il raffreddamento continuo degli arti.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla combinazione di:
anamnesi;
visita clinica;
esami del sangue;
valutazione della malattia primaria.
Il veterinario controllerà attentamente:
frequenza cardiaca;
frequenza respiratoria;
temperatura corporea;
colore delle mucose;
tempo di riempimento capillare;
motilità intestinale;
stato di idratazione.
Gli esami del sangue possono evidenziare alterazioni dei globuli bianchi, dello stato infiammatorio, della funzionalità renale e di altri organi.
Trattamento
L'endotossiemia rappresenta un'emergenza veterinaria.
Il trattamento deve essere iniziato il prima possibile e comprende generalmente:
Trattare la causa primaria
È fondamentale eliminare la fonte dell'endotossina, ad esempio intervenendo sulla colica, trattando una colite, una metrite o un'altra infezione.
Fluidoterapia
La somministrazione di liquidi per via endovenosa aiuta a mantenere la pressione sanguigna, migliorare la perfusione degli organi e correggere la disidratazione.
Controllo dell'infiammazione
Vengono frequentemente utilizzati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), scelti dal veterinario in base alle condizioni del cavallo.
Terapie di supporto
A seconda del caso possono essere necessari:
antibiotici (quando indicati);
plasma;
farmaci vasoattivi;
supporto nutrizionale;
monitoraggio intensivo.
Nei casi più gravi il ricovero in una clinica veterinaria è spesso indispensabile.
Prognosi
La prognosi dipende soprattutto dalla causa dell'endotossiemia, dalla rapidità con cui viene instaurata la terapia e dalla presenza di complicanze.
Quanto prima viene trattata la malattia di base, tanto maggiori sono le possibilità di sopravvivenza.
Prevenzione
Poiché l'endotossiemia è generalmente una conseguenza di altre patologie, la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre il rischio di malattie intestinali e infettive.
È consigliabile:
introdurre ogni cambiamento alimentare gradualmente;
basare la dieta principalmente su foraggi di buona qualità;
evitare grandi quantità di cereali in un unico pasto;
garantire acqua pulita sempre disponibile;
non somministrare alimenti deteriorati, ammuffiti o fermentati;
mantenere un'elevata igiene della stalla;
isolare gli animali con diarrea infettiva quando indicato;
intervenire rapidamente ai primi segni di colica o malattia sistemica.
Quando chiamare immediatamente il veterinario
L'endotossiemia può peggiorare nell'arco di poche ore.
È necessario richiedere assistenza veterinaria urgente se il cavallo presenta:
colica intensa;
diarrea improvvisa e abbondante;
febbre associata ad abbattimento;
mucose molto rosse, pallide o bluastre;
frequenza cardiaca elevata;
sudorazione profusa;
debolezza marcata;
rifiuto di mangiare o bere.
Un trattamento tempestivo non solo aumenta le probabilità di sopravvivenza, ma riduce anche il rischio di complicanze gravi, come la laminite e l'insufficienza multiorgano.
