Il mal di schiena è una delle cause più frequenti di riduzione delle prestazioni sportive e di cambiamenti comportamentali nel cavallo. Più che una malattia, rappresenta un segno clinico che può avere origini molto diverse: problemi muscolari, articolari, neurologici, podologici o legati all'attrezzatura e alla gestione.
Poiché il cavallo tende a mascherare il dolore, i sintomi possono comparire gradualmente e spesso vengono scambiati per "cattivo carattere" o scarsa collaborazione.
Le principali cause del mal di schiena
Il dolore può derivare da una singola causa oppure dalla combinazione di più fattori.
Tra le condizioni più comuni troviamo:
sindrome delle kissing spines (processi spinosi dorsali ravvicinati);
artrosi delle articolazioni vertebrali;
lesioni del legamento sovraspinoso;
contratture o lesioni della muscolatura dorsale;
selle non adatte o mal bilanciate;
cavaliere sbilanciato o troppo pesante rispetto alle capacità del cavallo;
zoppie che alterano la biomeccanica;
ferratura o pareggio non corretti;
conformazione sfavorevole;
allenamento inadeguato;
lavoro troppo intenso senza recupero;
permanenza prolungata in box con scarso movimento.
Come si manifesta?
I sintomi possono essere intermittenti e non sempre evidenti.
Tra i segnali più frequenti:
rigidità nei movimenti;
dorso rigido o incavato;
difficoltà nelle transizioni;
perdita di impulso degli arti posteriori;
difficoltà a piegarsi nelle curve;
rifiuto di lavorare in una direzione;
difesa durante la sellatura;
insofferenza quando viene serrato il sottopancia;
testa alta durante il lavoro;
cambiamenti di comportamento;
calci, morsicate o agitazione durante la preparazione;
difficoltà a mantenere il galoppo corretto.
Nei casi più importanti il cavallo può sviluppare una vera e propria zoppia secondaria.
Come si arriva alla diagnosi?
La visita veterinaria comprende:
osservazione del cavallo in stazione;
palpazione della muscolatura dorsale;
valutazione della mobilità della colonna;
osservazione in movimento;
visita sotto sella quando necessario.
A seconda dei casi possono essere utilizzati:
radiografie;
ecografia;
scintigrafia;
risonanza magnetica;
anestesie diagnostiche.
È fondamentale escludere altre fonti di dolore, come zoppie degli arti, che possono manifestarsi con un'apparente rigidità della schiena.
Trattamento
La terapia dipende dalla causa.
Può comprendere:
farmaci antinfiammatori;
infiltrazioni ecoguidate nelle articolazioni vertebrali o nei legamenti quando indicate;
fisioterapia;
esercizi terapeutici;
terapia laser;
onde d'urto extracorporee;
programmi di riabilitazione;
nei casi selezionati, trattamento chirurgico.
Il ruolo della fisioterapia
La fisioterapia rappresenta oggi uno dei pilastri della riabilitazione del cavallo con mal di schiena.
Può comprendere:
esercizi di mobilizzazione;
stretching;
rinforzo della muscolatura del tronco;
lavoro in salita;
esercizi con barriere a terra;
lavoro alla longia ben impostato;
camminate regolari.
L'obiettivo non è soltanto eliminare il dolore, ma migliorare la stabilità della colonna e prevenire le ricadute.
Le terapie manuali
Massoterapia, osteopatia e chiropratica possono essere utilizzate come supporto nei casi selezionati, purché inserite all'interno di un programma terapeutico supervisionato dal veterinario.
Non dovrebbero sostituire la diagnosi delle patologie ortopediche.
La sella è davvero importante?
Sì.
Una sella inadatta può creare punti di pressione, limitare il movimento della schiena e provocare dolore cronico.
La valutazione dovrebbe essere eseguita da un professionista esperto, preferibilmente osservando il cavallo sia da fermo sia durante il movimento con il cavaliere in sella.
Il ruolo del pareggio e della ferratura
Gli zoccoli costituiscono la base dell'intero apparato locomotore.
Squilibri podologici possono modificare la postura e aumentare il carico sulla colonna vertebrale.
Una regolare collaborazione con un maniscalco o pareggiatore qualificato è fondamentale.
Come prevenire il mal di schiena
Molti episodi possono essere evitati con una gestione corretta.
Le principali strategie preventive sono:
favorire il movimento quotidiano;
offrire ampi periodi di paddock o pascolo;
permettere al cavallo di sdraiarsi e riposare;
alimentare prevalentemente con foraggio somministrato a livello del terreno;
mantenere il peso corporeo ideale;
programmare controlli periodici della dentatura;
verificare regolarmente la vestibilità della sella;
mantenere gli zoccoli bilanciati;
prevedere un adeguato riscaldamento prima del lavoro;
alternare allenamento e recupero;
svolgere regolarmente esercizi di mobilizzazione e rinforzo della muscolatura.
Quando chiamare il veterinario
Una visita è consigliata se il cavallo:
manifesta dolore alla palpazione della schiena;
cambia improvvisamente comportamento sotto sella;
rifiuta il lavoro;
presenta rigidità persistente;
perde rendimento sportivo;
sviluppa zoppie associate al dolore dorsale.
Il mal di schiena raramente è un semplice problema muscolare: nella maggior parte dei casi è il risultato di alterazioni biomeccaniche, ortopediche o gestionali che meritano una diagnosi accurata. Individuare precocemente la causa permette non solo di alleviare il dolore, ma anche di migliorare il benessere e la qualità della vita del cavallo.
