Gli strongili sono tra i parassiti intestinali più comuni del cavallo. Appartengono alla classe dei nematodi e comprendono due grandi gruppi:
grandi strongili (Strongylinae);
piccoli strongili o ciateostomini (Cyathostominae).
Possono infestare cavalli di qualsiasi età, anche se i soggetti giovani risultano generalmente più sensibili alle infestazioni importanti.
Oggi, grazie ai programmi di controllo parassitologico, i grandi strongili sono diventati meno frequenti, mentre i piccoli strongili rappresentano la principale causa di parassitosi intestinale nel cavallo adulto.
Come avviene il contagio?
Gli strongili non vengono trasmessi attraverso il latte della cavalla.
Il ciclo vitale è diretto:
il cavallo elimina le uova con le feci;
le uova si sviluppano nel terreno;
le larve infestanti contaminano il pascolo;
il cavallo ingerisce le larve mentre pascola o mangia foraggio contaminato.
Per questo motivo il pascolo rappresenta la principale fonte di infezione.
Cosa succede dopo l'infestazione?
Dopo essere state ingerite, le larve penetrano nella parete intestinale.
Nei piccoli strongili possono rimanere in uno stato di quiescenza per mesi, per poi riattivarsi contemporaneamente provocando una grave infiammazione intestinale.
I grandi strongili, invece, durante il loro sviluppo possono migrare attraverso i vasi sanguigni dell'intestino, causando lesioni vascolari e aumentando il rischio di coliche.
Sintomi
Molti cavalli con infestazioni lievi non presentano alcun sintomo.
Quando il numero di parassiti aumenta possono comparire:
dimagrimento;
diarrea;
mantello opaco;
scarso accrescimento nei giovani;
perdita della condizione corporea;
letargia;
riduzione delle prestazioni sportive;
coliche ricorrenti.
Nei casi più gravi possono verificarsi:
anemia (raramente);
edema;
grave enterite;
coliche da alterazione della circolazione intestinale.
Nei puledri le infestazioni importanti possono compromettere la crescita e favorire la disidratazione.
Diagnosi
La diagnosi si basa principalmente sull'esame delle feci.
Il veterinario può richiedere:
esame coprologico quantitativo (conteggio delle uova per grammo di feci);
coltura larvale quando è necessario distinguere le specie;
visita clinica completa.
È importante ricordare che il numero di uova eliminate non sempre corrisponde esattamente al numero di larve presenti nella parete intestinale.
Trattamento
Il trattamento deve essere stabilito dal veterinario.
Gli antielmintici vengono scelti in base:
al tipo di parassita;
all'età del cavallo;
al risultato dell'esame coprologico;
alla situazione epidemiologica dell'allevamento.
Nei casi di infestazioni molto elevate può essere necessario associare:
fluidoterapia;
terapia di supporto;
controllo del dolore nei casi di colica.
L'obiettivo non è eliminare completamente tutti i parassiti, ma mantenere l'infestazione a livelli che non compromettano la salute del cavallo e limitare lo sviluppo di resistenze ai farmaci.
Attenzione alla resistenza agli antielmintici
Negli ultimi anni molti parassiti intestinali hanno sviluppato resistenza ad alcuni sverminanti.
Per questo motivo oggi si raccomanda di non effettuare trattamenti automatici a intervalli fissi, ma di impostare programmi di sverminazione selettiva basati sugli esami delle feci e sul parere del veterinario.
Questa strategia aiuta a preservare l'efficacia dei farmaci disponibili.
Prevenzione
La prevenzione si basa soprattutto sulla corretta gestione dell'ambiente.
Le misure più efficaci comprendono:
rimozione frequente delle deiezioni da paddock e pascoli;
evitare il sovraffollamento;
rotazione dei pascoli;
alternanza del pascolo con altre specie quando possibile;
utilizzo di foraggi non contaminati;
monitoraggio periodico mediante esami coprologici;
programmi di sverminazione selettiva.
Anche una corretta igiene della lettiera e dei ricoveri contribuisce a ridurre il rischio di infestazione.
Prognosi
Nella maggior parte dei casi, se diagnosticata e trattata precocemente, l'infestazione da strongili ha una prognosi favorevole.
Nei puledri, negli animali debilitati o in presenza di infestazioni molto importanti, le complicazioni possono essere gravi e richiedere un trattamento veterinario tempestivo.
Quando chiamare il veterinario
È consigliabile richiedere una visita se il cavallo presenta:
diarrea persistente;
dimagrimento senza causa apparente;
coliche ricorrenti;
mantello opaco;
ritardo della crescita nei puledri;
riduzione delle prestazioni.
Un programma di controllo dei parassiti costruito insieme al veterinario, basato sugli esami delle feci e su una corretta gestione del pascolo, rappresenta oggi la strategia più efficace per proteggere la salute del cavallo e limitare lo sviluppo di resistenze agli antielmintici.