L'ulcera corneale è una delle patologie oculari più frequenti nel cavallo e rappresenta una vera emergenza veterinaria. Anche una piccola lesione della cornea può peggiorare rapidamente, causando dolore intenso, infezione e, nei casi più gravi, la perdita della vista o dell'occhio.
Poiché i cavalli vivono spesso all'aperto e hanno occhi grandi e sporgenti, sono particolarmente esposti a traumi causati da rami, fieno, polvere, insetti e corpi estranei.
Cos'è la cornea?
La cornea è la parte trasparente situata nella porzione anteriore dell'occhio. Ha il compito di:
proteggere le strutture oculari interne;
far passare e mettere a fuoco la luce;
contribuire alla qualità della visione.
Pur essendo trasparente, la cornea è ricchissima di terminazioni nervose: per questo motivo anche una lesione superficiale provoca molto dolore.
Che cos'è un'ulcera corneale?
Un'ulcera corneale è una perdita di tessuto della superficie della cornea. Può interessare soltanto lo strato più esterno (epitelio) oppure estendersi agli strati più profondi.
Le ulcere vengono generalmente classificate in:
superficiali, limitate all'epitelio;
stromali, quando coinvolgono lo stroma corneale;
profonde, con elevato rischio di perforazione;
infette, quando sono presenti batteri o funghi;
indolenti, che guariscono lentamente per alterazioni dell'epitelio.
Le cause più frequenti
La maggior parte delle ulcere origina da un trauma.
Tra le cause più comuni:
colpi accidentali;
rami, spine o vegetazione;
fieno o paglia;
granelli di sabbia;
corpi estranei;
sfregamento dell'occhio;
calci o morsi di altri cavalli;
ciglia o peli che irritano continuamente la cornea.
Dopo il trauma possono instaurarsi infezioni batteriche o fungine che complicano il decorso.
Le ulcere fungine (cheratomicosi) sono particolarmente temute nei cavalli e richiedono trattamenti intensivi.
I sintomi
L'occhio colpito appare generalmente molto dolorante.
I segni più frequenti sono:
occhio semichiuso;
lacrimazione abbondante;
sensibilità alla luce (fotofobia);
spasmo delle palpebre;
arrossamento della congiuntiva;
cornea opaca o biancastra;
gonfiore della cornea;
secrezioni oculari;
dolore evidente durante l'esame.
Talvolta il cavallo tiene costantemente la testa inclinata o evita la luce diretta.
Come si effettua la diagnosi?
La visita veterinaria comprende un accurato esame oftalmologico.
Tra gli strumenti diagnostici più utilizzati vi sono:
colorazione con fluoresceina, che evidenzia l'ulcera;
oftalmoscopia;
esame con lampada a fessura;
prelievi per esami colturali e citologici quando si sospetta un'infezione.
La fluoresceina è un colorante che aderisce esclusivamente alle aree in cui la cornea ha perso il proprio rivestimento superficiale.
Il trattamento
La terapia dipende dalla profondità dell'ulcera e dalla presenza di infezione.
Può comprendere:
Colliri antibiotici
Sono utilizzati per prevenire o trattare infezioni batteriche.
Antimicotici
Sono indispensabili quando è presente una cheratomicosi.
Le infezioni fungine richiedono spesso settimane di terapia.
Farmaci per il dolore
Possono essere prescritti:
antinfiammatori sistemici;
atropina per ridurre lo spasmo doloroso dell'iride.
L'atropina deve essere utilizzata esclusivamente sotto controllo veterinario.
Protezione dell'occhio
In alcuni casi il veterinario può applicare:
lenti terapeutiche;
flap congiuntivali;
innesti corneali;
sistemi di lavaggio sottopalpebrale che consentono la somministrazione frequente dei farmaci senza manipolare continuamente l'occhio.
Quando è necessario l'intervento chirurgico?
La chirurgia può essere indicata quando:
l'ulcera è molto profonda;
esiste il rischio di perforazione;
la terapia medica non è sufficiente;
sono presenti infezioni gravi.
L'obiettivo è preservare l'integrità dell'occhio e, quando possibile, la funzione visiva.
Cosa non bisogna fare
In presenza di un occhio chiuso o dolorante è importante evitare il "fai da te".
Non bisogna:
utilizzare colliri destinati alle persone senza prescrizione veterinaria;
applicare pomate contenenti cortisonici se non espressamente indicato;
ritardare la visita sperando che il problema si risolva spontaneamente.
L'impiego di corticosteroidi su una cornea ulcerata può aggravare rapidamente la lesione e favorire infezioni, soprattutto fungine.
La prognosi
La prognosi dipende da:
profondità dell'ulcera;
rapidità della diagnosi;
presenza di infezioni;
tempestività del trattamento.
Le ulcere superficiali guariscono spesso completamente nel giro di pochi giorni.
Le ulcere profonde o complicate possono invece richiedere settimane o mesi di cure intensive e lasciare cicatrici permanenti che riducono la trasparenza della cornea.
Si può prevenire?
Non tutte le ulcere sono evitabili, ma alcune misure riducono il rischio:
controllare regolarmente occhi e palpebre;
eliminare fili metallici, rami appuntiti e altri oggetti pericolosi nei paddock;
utilizzare fieno di buona qualità e poco polveroso;
trattare rapidamente qualsiasi trauma oculare;
far visitare immediatamente un cavallo che presenta lacrimazione persistente o tiene un occhio chiuso.
Un occhio chiuso non è mai un dettaglio
Un cavallo che improvvisamente chiude un occhio, lacrima abbondantemente o mostra segni di dolore deve essere visitato il prima possibile. Le ulcere corneali possono evolvere rapidamente e ogni ora può fare la differenza tra una completa guarigione e un danno permanente alla vista.
Con una diagnosi precoce e una terapia adeguata, la maggior parte delle ulcere superficiali guarisce senza conseguenze, mentre i casi più complessi richiedono cure specialistiche ma possono comunque avere un esito favorevole.
Fonti scientifiche
American College of Veterinary Ophthalmologists (ACVO).
American Association of Equine Practitioners (AAEP). Equine Corneal Ulcers.
Merck Veterinary Manual. Corneal Ulceration in Horses.
Equine Veterinary Education ed Equine Veterinary Journal: revisioni sulla gestione delle ulcere corneali e della cheratomicosi equina.
