L'influenza equina è una delle principali malattie infettive dei cavalli e rappresenta un rischio sanitario sia per gli animali sia per lo svolgimento delle competizioni sportive.
Per questo motivo il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) richiede il rispetto di uno specifico piano vaccinale affinché gli equidi possano accedere ai centri di allenamento, agli ippodromi e partecipare alle corse e alle manifestazioni di propria competenza.
Quando la vaccinazione è obbligatoria?
Nessun cavallo può:
- accedere a un centro di allenamento;
- entrare in un ippodromo;
- partecipare a corse;
- partecipare ad aste pubbliche;
- partecipare a manifestazioni organizzate dal MASAF;
se non è in regola con il piano vaccinale antinfluenzale.
Le vaccinazioni devono essere registrate sul passaporto dell'equide negli appositi spazi riservati.
Il piano vaccinale
Il protocollo previsto dal MASAF si articola in tre fasi.
Vaccinazione di base
La vaccinazione primaria consiste in due somministrazioni:
- prima dose;
- seconda dose dopo un intervallo compreso tra 21 e 60 giorni.
Terza vaccinazione
Dopo il completamento della vaccinazione di base è obbligatorio un richiamo:
- non prima di 120 giorni;
- non oltre 180 giorni dalla seconda dose.
Richiami successivi
Successivamente è richiesto almeno un richiamo ogni 12 mesi.
Il MASAF raccomanda comunque, quando possibile, un richiamo semestrale, soprattutto per gli equidi che partecipano frequentemente a manifestazioni sportive.
Perché è consigliato il richiamo ogni sei mesi?
Sebbene la normativa italiana preveda un intervallo massimo di dodici mesi, numerose autorità ippiche straniere richiedono richiami ogni sei mesi per consentire la partecipazione alle competizioni internazionali.
Per questo motivo il MASAF raccomanda agli operatori che intendono gareggiare all'estero di adottare un programma vaccinale semestrale.
I puledri
Per i puledri (foals) destinati a partecipare ad aste pubbliche o manifestazioni sportive il numero delle vaccinazioni dipende dall'età.
Dopo il compimento del sesto mese è necessario che sia stata effettuata almeno una vaccinazione.
Quando un cavallo non può gareggiare?
Un cavallo viene escluso dalle competizioni quando:
- è stato vaccinato nei sette giorni precedenti la gara;
- il piano vaccinale non rispetta gli intervalli previsti;
- la documentazione sul passaporto presenta irregolarità;
- il richiamo annuale è scaduto;
- risultano alterazioni o anomalie nella documentazione vaccinale.
Nel calcolo degli intervalli non si considera il giorno della vaccinazione, mentre si considera il giorno della competizione.
Cosa succede se manca il passaporto?
In caso di:
- furto;
- smarrimento;
- mancata emissione del documento da parte dell'autorità competente;
- puledro con documento ancora in fase di registrazione;
il cavallo può essere ammesso alle competizioni presentando al veterinario responsabile un certificato rilasciato da un medico veterinario iscritto all'Albo, attestante la regolarità delle vaccinazioni e riportante le relative date di somministrazione.
E per i concorsi FISE?
Per i cavalli iscritti ai Libri Genealogici del Sella Italiano che partecipano a concorsi organizzati dalla FISE, si applicano le disposizioni contenute nel Regolamento Veterinario FISE, che può prevedere requisiti specifici.
La vaccinazione contro l'Herpesvirus
La circolare MASAF prevedeva anche l'introduzione dell'obbligatorietà della vaccinazione contro l'Herpesvirus equino (EHV) una volta garantita la disponibilità di un numero sufficiente di dosi vaccinali.
Negli anni successivi la disciplina dell'EHV è stata oggetto di ulteriori aggiornamenti da parte delle autorità sportive e veterinarie. Chi partecipa a competizioni dovrebbe quindi verificare ogni anno i regolamenti vigenti dell'organizzatore.
Perché vaccinare anche quando non è obbligatorio?
Anche per i cavalli che non partecipano a competizioni, la vaccinazione contro l'influenza equina rappresenta uno dei principali strumenti di prevenzione.
Il veterinario curante può consigliare il programma vaccinale più adatto in base a:
- età del cavallo;
- frequenza degli spostamenti;
- partecipazione a raduni e manifestazioni;
- rischio epidemiologico della zona.
Riferimenti normativi
- Circolare MASAF sul piano vaccinale contro l'influenza equina (in vigore dal 15 maggio 2021).
- Regolamento Veterinario FISE (per le competizioni di competenza federale).
