La West Nile Disease (WND) è una malattia virale causata dal West Nile virus (WNV), un flavivirus trasmesso principalmente dalle zanzare del genere Culex. È una zoonosi, cioè può colpire sia gli equidi sia le persone, ma il cavallo non trasmette la malattia all'essere umano né ad altri cavalli.
Nel ciclo naturale del virus gli ospiti principali sono gli uccelli selvatici, che fungono da serbatoio dell'infezione. Le zanzare si infettano pungendo un uccello portatore del virus e possono successivamente trasmetterlo ai cavalli e alle persone attraverso la puntura.
I cavalli e gli esseri umani sono considerati ospiti terminali (dead-end hosts), perché sviluppano una quantità di virus nel sangue insufficiente a infettare nuove zanzare.
Come si trasmette?
La trasmissione avviene quasi esclusivamente attraverso la puntura di una zanzara infetta.
La malattia non si trasmette:
da cavallo a cavallo;
dal cavallo alle persone;
attraverso il contatto diretto con un animale malato.
Sintomi
La maggior parte dei cavalli infettati non sviluppa sintomi.
Quando il virus raggiunge il sistema nervoso centrale possono comparire manifestazioni neurologiche anche gravi.
I sintomi più frequenti comprendono:
febbre;
abbattimento e letargia;
atassia (mancanza di coordinazione);
debolezza degli arti;
tremori muscolari, soprattutto del muso e del collo;
difficoltà a deglutire;
paralisi parziale;
incapacità ad alzarsi;
convulsioni, più rare nei cavalli rispetto ad altre specie.
Nei casi più gravi può verificarsi il decesso.
Diagnosi
La diagnosi richiede una visita veterinaria e la conferma mediante esami di laboratorio.
Gli accertamenti possono comprendere:
ricerca degli anticorpi nel sangue (ELISA e test di sieroneutralizzazione);
PCR in casi selezionati;
analisi del liquido cerebrospinale nei soggetti con sintomi neurologici.
Poiché i sintomi possono essere simili a quelli di altre malattie neurologiche, è importante escludere patologie come herpesvirus equino (EHV-1), rabbia (nei Paesi in cui è presente), encefaliti virali e altre malattie del sistema nervoso.
Trattamento
Non esiste una terapia antivirale specifica.
Il trattamento è di supporto e può comprendere:
fluidoterapia;
farmaci antinfiammatori;
controllo del dolore;
supporto nutrizionale;
assistenza ai cavalli che non riescono ad alzarsi;
prevenzione delle lesioni da decubito e delle complicazioni secondarie.
La tempestività delle cure aumenta le possibilità di recupero.
Prognosi
Circa il 70-80% dei cavalli che sviluppano sintomi neurologici può sopravvivere, soprattutto se riceve cure intensive.
Il recupero, tuttavia, può richiedere settimane o mesi.
Alcuni cavalli mantengono deficit neurologici permanenti, come lieve incoordinazione o debolezza muscolare.
Prevenzione
La prevenzione si basa su due strategie fondamentali.
Vaccinazione
La vaccinazione rappresenta il metodo più efficace per ridurre il rischio di malattia grave.
Generalmente il protocollo prevede:
vaccinazione di base;
richiamo dopo poche settimane, secondo il vaccino utilizzato;
richiami annuali prima della stagione delle zanzare.
Nelle aree ad alto rischio il veterinario può valutare protocolli differenti in base alla situazione epidemiologica.
Controllo delle zanzare
È importante ridurre il più possibile l'esposizione agli insetti.
Le principali misure comprendono:
eliminare ristagni d'acqua;
svuotare regolarmente abbeveratoi inutilizzati e recipienti;
utilizzare repellenti autorizzati per equidi;
applicare maschere e coperte antinsetto quando indicate;
installare reti antizanzare nelle scuderie;
tenere i cavalli al riparo durante le ore di maggiore attività delle zanzare, soprattutto all'alba e al tramonto.
Sorveglianza
La West Nile Disease è oggetto di sorveglianza veterinaria in molti Paesi, compresa l'Italia.
La comparsa di sintomi neurologici compatibili con la malattia richiede un'immediata valutazione veterinaria, che potrà decidere se eseguire gli accertamenti previsti dai programmi di sorveglianza.
In conclusione
La maggior parte dei cavalli infettati dal West Nile virus non sviluppa sintomi, ma quando il sistema nervoso viene coinvolto la malattia può diventare molto grave.
La vaccinazione, insieme al controllo delle zanzare e alla tempestiva assistenza veterinaria, rappresenta la migliore strategia per proteggere gli equidi e ridurre le conseguenze di questa infezione.
Fonti scientifiche
World Organisation for Animal Health (WOAH).
European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC).
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie – Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Esotiche.
Merck Veterinary Manual – West Nile Virus in Horses.
American Association of Equine Practitioners (AAEP) – Vaccination Guidelines.
