La cessione gratuita non è una soluzione se non sai dove finirà
Cedere gratuitamente un cavallo può essere necessario. Ma cederlo al primo che si offre di prenderlo non è un atto di responsabilità.
Un cavallo può essere ceduto perché è anziano, perché non è più adatto all'attività per la quale era stato acquistato, perché una persona non può più sostenerne i costi o perché la propria situazione personale è cambiata.
Sono situazioni reali, e non tutte possono essere evitate.
Ma esiste una differenza enorme tra ricollocare responsabilmente un cavallo e liberarsene.
La gratuità non garantisce un futuro migliore.
Quando un equide viene consegnato a una persona sconosciuta senza verifiche, può diventare vulnerabile a ulteriori passaggi di proprietà, utilizzi diversi da quelli concordati, sfruttamento, abbandono o inserimento in circuiti di compravendita difficili da controllare.
Il cavallo non deve essere regalato purchessia.
Un cavallo gratuito può diventare una merce
Un cavallo ceduto gratuitamente può essere rivenduto, trasferito nuovamente o utilizzato per finalità diverse da quelle concordate con il precedente detentore.
Non è necessario che dietro ci sia sempre una truffa organizzata.
È sufficiente una cessione fatta male.
Una persona che promette una determinata destinazione può cambiare idea.
Una struttura apparentemente idonea può non esserlo.
Un cavallo destinato alla compagnia può essere rimesso al lavoro.
Un soggetto anziano può essere trasferito nuovamente perché il nuovo detentore non aveva valutato correttamente i costi del suo mantenimento.
Ogni nuovo passaggio può inoltre rendere più difficile ricostruire dove si trovi l'animale e in quali condizioni venga mantenuto.
Per questo il ricollocamento responsabile richiede una valutazione preventiva della nuova sistemazione, delle condizioni di gestione, delle aspettative sull'utilizzo del cavallo e delle possibilità del nuovo detentore di occuparsene nel lungo periodo.
Il problema non è regalare un cavallo
Cedere gratuitamente un cavallo non è necessariamente sbagliato.
Il problema è cederlo senza sapere a chi.
Prima di affidare un equide a una nuova persona occorre verificare almeno:
identità del futuro detentore;
luogo in cui sarà effettivamente mantenuto;
condizioni della struttura;
presenza e gestione degli altri equidi;
esperienza e competenze;
finalità per le quali il cavallo viene richiesto;
possibilità economica di sostenere il mantenimento;
eventuali esigenze veterinarie;
compatibilità tra caratteristiche del cavallo e nuova destinazione;
cosa accadrà se il nuovo detentore non potrà più occuparsene.
Non è diffidenza.
È responsabilità.
Attenzione alla cessione a favore di terzi
Uno dei segnali che dovrebbe aumentare immediatamente la prudenza è la richiesta di intestare il cavallo a una persona diversa da quella che lo sta effettivamente prendendo in consegna.
“Lo tengo io, ma intestiamolo a mio padre.”
“Lo prende mia sorella.”
“Il codice di stalla è di un amico.”
“Il cavallo starà da me, ma lo registriamo a nome di un'altra persona.”
Queste situazioni non dimostrano automaticamente che ci sia una frode.
Ma rendono indispensabile verificare chi sarà realmente responsabile dell'animale e dove sarà effettivamente mantenuto.
Il sistema italiano di identificazione e registrazione degli equini prevede la registrazione degli stabilimenti e delle informazioni relative agli animali nella Banca Dati Nazionale. La corretta identificazione e tracciabilità sono quindi elementi essenziali anche nella fase di trasferimento.
Non avere fretta di consegnare
La fretta è una delle peggiori alleate delle cessioni irresponsabili.
“Lo prendiamo domani.”
“Se non me lo dai subito trovo un altro cavallo.”
“Non c'è bisogno di venire a vedere dove starà.”
“Ti mando dopo i documenti.”
“Non serve fare un contratto.”
Sono situazioni nelle quali è ragionevole fermarsi.
Una persona realmente interessata a garantire una buona sistemazione dovrebbe poter accettare un percorso di verifica.
E se un candidato si mostra infastidito perché vengono poste domande sul futuro del cavallo, la soluzione non è fare meno domande.
È farne di più.
Il cavallo non deve essere consegnato al primo che arriva
La cessione gratuita crea spesso un paradosso.
Il proprietario vuole trovare rapidamente una sistemazione perché non può più mantenere il cavallo.
Il candidato vuole ottenere rapidamente un cavallo perché non vuole o non può acquistarlo.
Il risultato può essere una consegna rapidissima nella quale nessuno verifica davvero se le due situazioni siano compatibili.
Ma il cavallo rimane quello che dovrà vivere con le conseguenze della decisione.
Per questo il ricollocamento dovrebbe essere considerato un processo e non una semplice consegna: la nuova sistemazione deve essere valutata in rapporto alle esigenze dell'animale e alle capacità di chi lo prenderà in carico.
Trovare qualcuno disposto a prendere un cavallo è facile. Trovare la persona giusta è un'altra cosa.
Prima di cederlo, chiediti se puoi ancora mantenerlo
Questa è forse la domanda più scomoda.
Se il cavallo è anziano, malato o semplicemente non è più utilizzabile per l'attività per cui era stato acquistato, la prima soluzione non dovrebbe essere automaticamente trovare qualcun altro che se ne faccia carico.
Se esistono le condizioni per mantenerlo, anche modificando radicalmente la gestione e riducendo l'attività, questa può essere la soluzione più stabile.
Non sempre sarà possibile.
Le difficoltà economiche, problemi di salute, cambiamenti familiari o altre circostanze possono rendere il mantenimento impraticabile.
Ma la domanda dovrebbe essere posta prima di pubblicare un annuncio:
“Sto cercando una soluzione per il cavallo oppure sto cercando una soluzione per non averlo più?”
Sono due cose molto diverse.
Un cavallo anziano non è un problema da trasferire
Il rischio di una cessione irresponsabile aumenta quando il cavallo ha esigenze particolari.
Un cavallo anziano può avere bisogno di alimentazione specifica, cure dentali, controlli veterinari, gestione del dolore, pareggio o ferratura particolari e una gestione dell'esercizio adattata alle sue condizioni.
Queste esigenze devono essere comunicate integralmente al candidato.
Nascondere un problema per rendere il cavallo più facilmente collocabile non significa aumentare le possibilità di trovargli una casa.
Significa aumentare la probabilità che quella sistemazione fallisca.
E un nuovo trasferimento può diventare un ulteriore fattore di rischio.
Cosa fare prima della cessione
1. Identificare la persona
Nome, cognome, documento e recapiti devono essere verificabili.
2. Vedere dove andrà il cavallo
La struttura dovrebbe essere visitata prima della consegna.
3. Verificare chi sarà realmente responsabile dell'animale
Non soltanto chi compare su un documento, ma chi concretamente lo gestirà.
4. Chiedere quale sarà la sua destinazione
Compagnia? Passeggiate? Sport? Allevamento? Lavoro? Pensionamento?
La risposta deve essere compatibile con le condizioni del cavallo.
5. Dichiarare tutte le informazioni sanitarie e comportamentali rilevanti
La trasparenza tutela entrambe le parti.
6. Formalizzare l'accordo
Gli accordi verbali sono difficili da dimostrare e ancora più difficili da far rispettare.
7. Stabilire cosa accadrà in caso di nuova cessione
Il nuovo detentore dovrebbe sapere fin dall'inizio quali sono gli accordi sul futuro dell'animale.
8. Conservare la documentazione
Passaggio di proprietà, documentazione identificativa, informazioni veterinarie e accordi devono essere conservati.
E se nessuno sembra adatto?
Questa è la parte che spesso non si vuole sentire.
È meglio non consegnare il cavallo che consegnarlo alla persona sbagliata.
Se nessuno dei candidati appare adeguato, l'annuncio può essere ritirato.
Se il mantenimento è diventato difficile, è possibile cercare una soluzione temporanea, una pensione, un affido controllato o un'organizzazione che possa indicare alternative.
In alcune situazioni il ricollocamento potrebbe non essere la soluzione migliore.
Il benessere dell'animale deve rimanere il criterio principale della decisione, non la velocità con cui si riesce a trovare qualcuno disposto a prenderlo.
Non confondere generosità con deresponsabilizzazione
Cedere gratuitamente un cavallo può essere un gesto responsabile.
Ma soltanto se la gratuità non diventa un modo per smettere di occuparsi del suo destino.
Il cavallo non deve essere regalato purchessia.
Deve essere affidato alla persona e alla situazione più adatte alle sue esigenze.
La differenza è enorme.
Una campagna permanente contro la cessione irresponsabile
Horse Angels promuove una cultura nella quale la responsabilità non termina quando il cavallo lascia la struttura del precedente detentore.
La cessione può essere necessaria.
Il ricollocamento può essere necessario.
Ma la fretta non è necessaria.
E nemmeno la consegna al primo sconosciuto che promette di avere un prato, una bella stalla e buone intenzioni.
Prima di affidare un cavallo, bisogna verificare.
Prima di accettare una persona, bisogna conoscerla.
Prima di consegnare l'animale, bisogna sapere dove andrà.
Prima di firmare, bisogna pensare al suo futuro.
E se non esiste una soluzione sufficientemente sicura, non consegnare il cavallo è una scelta responsabile.
Il principio di Horse Angels
NON DARE IL CAVALLO A CHIUNQUE PUR DI NON AVERLO PIÙ.
Un cavallo non è un oggetto da regalare per liberarsene.
È un animale la cui vita continua anche dopo la cessione.
E quella vita merita di essere considerata nella decisione.
Prima di cederlo, verifica.
Prima di consegnarlo, visita.
Prima di firmare, pensa al suo futuro.
Perché trovare qualcuno disposto a prendere un cavallo è facile.
Trovare la persona giusta è un'altra cosa.
Se devi cedere un cavallo
Non pubblicare semplicemente un annuncio e scegliere il primo candidato.
Valuta attentamente la nuova destinazione, verifica chi prenderà realmente in carico l'animale e considera anche la possibilità di mantenere il cavallo o di cercare una soluzione alternativa.
Il ricollocamento responsabile comincia molto prima del passaggio di proprietà.
Il cavallo viene prima della fretta.
Riferimenti
British Horse Society, How to rehome your horse responsibly. Guida alla valutazione della nuova sistemazione e al ricollocamento responsabile.
Ministero della Salute, Sistema di identificazione e registrazione degli equini (I&R). Informazioni sulla registrazione e tracciabilità degli equini.
World Horse Welfare, Responsible rehoming of horses. Indicazioni sul ricollocamento responsabile e sulla valutazione delle alternative.
Devi cedere un cavallo? Scopri come fare un ricollocamento responsabile.
