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Trasporto non lucrativo e trasporto "amicale" di cavalli: cosa prevede la normativa?

Molti proprietari di cavalli si chiedono se sia possibile trasportare gratuitamente l'animale di un amico, di un familiare o di un'associazione senza essere un trasportatore professionale.

La risposta non dipende dall'amicizia tra le persone coinvolte, ma dalla normativa sul trasporto degli animali, dalla finalità dello spostamento e dal rapporto giuridico che lega chi trasporta all'equide.

Che cos'è il trasporto non lucrativo?

Per trasporto non lucrativo si intende uno spostamento effettuato senza finalità commerciali o di lucro.

L'assenza di un corrispettivo economico, tuttavia, non è sufficiente per escludere automaticamente l'applicazione della normativa sul trasporto degli animali. Occorre infatti valutare anche la natura del trasporto, il soggetto che lo effettua e il contesto in cui avviene.

Il cosiddetto "trasporto amicale"

Nel linguaggio comune si parla spesso di trasporto amicale, ad esempio quando una persona mette a disposizione il proprio trailer per aiutare un amico.

Dal punto di vista giuridico, però, l'amicizia non costituisce un titolo che giustifica il trasporto.

Chi conduce il mezzo dovrebbe poter dimostrare di avere un rapporto legittimo con l'animale, ad esempio in qualità di:

  • proprietario;

  • detentore registrato;

  • affidatario;

  • custode giudiziario;

  • comodatario;

  • altro soggetto legittimato da un contratto o da un atto documentabile.

In assenza di un valido titolo, il trasporto potrebbe essere qualificato come attività svolta per conto di terzi, con le conseguenze previste dalla normativa.

Il ruolo delle associazioni di volontariato

Una situazione particolare riguarda le Organizzazioni di Volontariato (ODV) che operano nel recupero, nella tutela e nel ricollocamento degli equidi.

Le associazioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) possono organizzare il trasferimento degli animali nell'ambito delle proprie attività istituzionali, purché siano rispettate le disposizioni normative applicabili.

In particolare:

  • il mezzo deve essere regolarmente immatricolato e idoneo al trasporto degli equidi;

  • il volontario deve operare nell'ambito dell'attività istituzionale dell'associazione;

  • il rapporto con l'animale deve essere documentato (ad esempio mediante affidamento, custodia giudiziaria, contratto di comodato o altro titolo legittimante);

  • devono essere rispettati tutti gli obblighi sanitari e documentali previsti dalla normativa.

L'attività di volontariato non può trasformarsi in un servizio professionale di trasporto svolto abitualmente per conto di terzi.

È possibile trasportare gratuitamente il cavallo di un amico?

Può essere possibile, ma non esiste una risposta valida per ogni situazione.

Occorre valutare diversi elementi, tra cui:

  • chi è il proprietario dell'animale;

  • chi ne è il detentore;

  • la finalità del trasporto;

  • l'eventuale esistenza di un'attività economica;

  • la documentazione disponibile;

  • il rispetto delle norme sul benessere animale.

Proprio perché le situazioni possono essere molto diverse tra loro, è opportuno evitare interpretazioni semplificate.

Documenti da avere durante il trasporto

Anche quando il trasporto è gratuito devono accompagnare l'equide tutti i documenti previsti dalla normativa, tra cui, quando richiesti:

  • passaporto dell'equide;

  • Modello 4 elettronico;

  • eventuali certificazioni sanitarie;

  • documentazione che dimostri il rapporto legittimo con l'animale;

  • documenti richiesti per gli spostamenti internazionali.

Quali rischi si corrono?

Se un trasporto apparentemente "amicale" viene considerato dalle autorità un trasporto effettuato per conto di terzi senza le necessarie autorizzazioni, possono essere applicate le sanzioni previste dalla normativa sul trasporto degli animali.

Per questo motivo è sempre consigliabile verificare preventivamente quale disciplina si applichi al caso concreto e conservare la documentazione che giustifica il rapporto con l'equide.

Riferimenti normativi

  • Regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto.

  • D.Lgs. 25 luglio 2007, n. 151.

  • D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore).

  • Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 15 ottobre 2018.

  • Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 dicembre 2018.

Domande frequenti

Posso trasportare gratuitamente il cavallo di un amico?
La gratuità, da sola, non basta. Occorre valutare la finalità del trasporto, il rapporto giuridico con l'animale e gli altri elementi previsti dalla normativa.

Un'associazione di volontariato può trasportare cavalli recuperati?
Sì, nell'ambito delle proprie attività istituzionali e nel rispetto delle norme sul benessere animale, della documentazione richiesta e dei chiarimenti forniti dal Ministero.

Essere amici del proprietario è sufficiente?
No. L'amicizia non costituisce un titolo giuridico. È opportuno che il rapporto con l'equide sia documentabile e che il trasporto rispetti la normativa vigente.

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