Il Tribunale di Tempio Pausania ha rigettato le richieste preliminari delle difese. Si procede con il dibattimento: prossima udienza il 3 febbraio 2027, con i primi quattro testimoni dell’accusa.
Si è svolta questa mattina, presso il Tribunale di Tempio Pausania, l’udienza sulla morte dei quattro cavalli trasportati a bordo della nave Moby Aky, diretta a Olbia. Il giudice monocratico Monni ha respinto tutte le eccezioni preliminari sollevate dagli avvocati degli imputati, aprendo la strada al dibattimento.
Il 3 febbraio 2027 saranno ascoltati i primi quattro testimoni dell’accusa. Le parti lese, la Scuderia Clodia e Horse Angels ODV, sono entrambe assistite dall’avvocata Nazarena Tilocca.
Cosa accadde nel luglio 2020
Un mezzo con nove cavalli da corsa, partito da Civitavecchia sulla Moby Aky e diretto a Olbia, era stato collocato nel garage inferiore della nave. Poco dopo lo sbarco, durante una sosta in una piazzola vicino al porto, il conducente si accorse che quattro cavalli erano morti e un quinto era in gravi condizioni. Si salvarono senza conseguenze analoghe solo gli animali trasportati nella parte anteriore del mezzo.
Le vittime erano quattro anglo-arabi sardi di pregio, provenienti da Anguillara e allenati da Massimiliano Narduzzi, destinati a correre all’ippodromo di Chilivani: Bometeor, Bomodel da Clodia, Botrus e Bandidu de Zamaglia.
Secondo la perizia disposta dagli inquirenti, la causa della morte sarebbe un colpo di calore subìto nel garage durante la traversata. Le versioni sulle condizioni degli animali allo sbarco, all’epoca, erano discordanti: per la compagnia di navigazione i cavalli erano vivi, mentre il conducente sostenne di averli trovati già morti.
L’esposto di Horse Angels e le indagini
Horse Angels aveva presentato un esposto alla Procura perché fossero accertate eventuali negligenze nella gestione del trasporto. Il Regolamento CE n. 1/2005 tutela il benessere degli animali durante il trasporto e prevede obblighi su durata del viaggio, ventilazione dei mezzi, monitoraggio delle condizioni degli animali, pianificazione degli spostamenti e responsabilità dei soggetti coinvolti.
Durante le indagini è stata eseguita l’autopsia, alla presenza dei consulenti tecnici nominati dal pubblico ministero, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e dalle parti lese. Per Horse Angels hanno operato il dottor Fabio Schirru, veterinario specialista in medicina e chirurgia del cavallo con master in scienze forensi veterinarie, e il professor Pietro Riccaboni, docente di anatomia patologica veterinaria all’Università di Milano.
Gli imputati
Sono imputati il comandante del traghetto, Antonio Scotto Di Cicariello, il primo ufficiale di coperta Francesco Lo Nostro, l’allievo ufficiale di coperta Ernesto Prudente e l’autista del mezzo, Maurizio Conti. Le società Moby e Pieraccini sono citate come responsabili civili. Le responsabilità penali dovranno essere accertate nel corso del processo.
Horse Angels continuerà a seguire il procedimento
Per Horse Angels, costituita parte civile insieme alla Scuderia Clodia, il processo è un passaggio importante per fare luce su quanto accaduto e verificare se siano state rispettate tutte le misure necessarie a tutelare gli animali durante il viaggio.
Quattro cavalli sono morti durante un trasporto che li avrebbe condotti a una competizione sportiva. Ora spetta al dibattimento ricostruire i fatti e chiarire le eventuali responsabilità.

