25 agosto 2024, alba. Sulla strada della Giarre-Montesalice-Milo, i Carabinieri fermano in extremis una corsa clandestina di cavalli: circa 200 persone e 15 cavalli con calessi pronti a partire. Qualcuno l'ha chiamata "galoppata tradizionale" per la festa di Sant'Alfio. Ma dietro quella parola c'erano animali usati per una competizione non autorizzata, su strada, senza alcuna garanzia per la loro incolumità.
Horse Angels ODV non l'ha lasciata passare, troppo spesso se non c'è una parte lesa le cose vanno per le lunghe fino anche alla prescrizione. Un mese e mezzo dopo, il 9 ottobre 2024, l'associazione presenta denuncia-querela alla Procura di Catania, chiedendo che i fatti vengano valutati anche come maltrattamento di animali e riservandosi fin da subito di costituirsi parte civile.
A distanza di due anni, quella riserva diventa realtà: Horse Angels ODV si è costituita parte civile nel procedimento penale finalmente partito, con l'assistenza dello Studio Legale Muceli & Murrelli. Gli imputati sono 5 e rispondono, tra gli altri, di organizzazione di una corsa clandestina e di messa in pericolo dell'integrità fisica degli animali (artt. 110, 56 e 544-quinquies c.p.).
Perché è importante? Perché mostra cosa significa concretamente "tutelare gli equidi": non si ferma alla segnalazione o al salvataggio di un singolo cavallo, ma continua nelle aule di tribunale, passo dopo passo — denuncia, riconoscimento come persona offesa, costituzione di parte civile — fino a chiedere che chi mette in pericolo un animale ne risponda davanti alla giustizia.
Il processo è in corso e non sappiamo come finirà. Ma la strada è tracciata: Horse Angels continuerà a raccontarne gli sviluppi.
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