Tutti rinviati a giudizio gli imputati del secondo filone di inchiesta riguardante i fatti relativi alle indagini condotte dai Nas di Perugia che hanno portato alla luce una vera e propria organizzazione dietro la macellazione clandestina di cavalli non destinati alla produzione alimentare in Puglia.
Dopo il primo filone per cui si è proceduto a giudizio immediato a carico di quattro soggetti accusati di associazione a delinquere, maltrattamento e uccisione di equidi, commercio di carne potenzialmente pericolosa, falsità ideologica in pubblici registri, ora altre tre persone coinvolte negli stessi fatti (per una quarta è stato disposto lo stralcio per suo impedimento a partecipare al processo oggi e una quinta ha patteggiato la pena in fase di indagini preliminari) sono state rinviate a giudizio con rito ordinario: il prossimo 14 aprile, inizierà, quindi, il processo per un allevatore di Gubbio, accusato di aver fornito la sponda logistica per le fittizie operazioni di carico e scarico degli animali; il titolare di un maneggio in Veneto, ritenuto complice nelle falsificazioni documentali (per il quale c'è stato il semplice rinvio) e due persone considerate le responsabili del reperimento e del trasporto fisico dei cavalli in condizioni di maltrattamento e di uccisione degli stessi e facenti parte dell'associazione a delinquere.
La Horse Angels O.D.V. si è costituita parte civile insieme alle altre Associazioni di tutela animale presenti, difesa dagli avvocati Laura Mascolo e Giuseppe De Lio.
Questa indagine e questo processo - parla l'avv. Mascolo - portano a galla ufficialmente un vero e proprio sistema organizzato per poter gestire tanti poveri cavalli non destinati alla produzione alimentare, che, tramite vari escamotage e falle del sistema, permetteva di destinare illecitamente più di cento cavalli alla macellazione nelle condizioni più aberranti e crudeli. Basta ascoltare un pezzo di una intercettazione molto esplicativo per capire la sensibilità con cui venivano gestiti quei poveri animali: "domani accoppamo la cavalla appestata, sta nel camion col collo rotto". Tutto questo rende ancora più urgente l'approvazione della legge sul divieto di macellazione di carne equina che si sta discutendo ora in Parlamento."
Oltre cento equini coinvolti
Negli atti si fa riferimento a oltre cento equini.
Molti risultano identificati anche per nome e sarebbero stati oggetto di movimentazioni fittizie, cancellazioni anomale o destinazioni illecite.
Equini indicati negli atti giudiziari
(elenco non esaustivo, come riportato nella richiesta di rinvio a giudizio)
April – Patatì Bar – Spartak – Cilver de Virton – Golden Desert – Piccola Anima AA –
20 Ex Combe Hay – Luce del Sole – Donna Way – Danzacumena – Stella del Polline –
Asfodelo Fresh – Cigno – Sir Mountain – Whisky – Diethild – Cashado –
Butterfly di Cà Japone – Gilke – Cisco Pippo di Vallecchio – Grazia –
M. Millanno di Sterpeti – Festuca del Terriccio – Quacker della Ghinea –
Quercia dell’Esercito Italiano – Kassandra dell’Aurea Dragonda – Dago SM –
Dioniso di Poggio – Ocly V/D Hees – Splendor Dela Corona – Prince – Sissy –
Spalletta – Sherkin Island – Allegra – Marianna – Rosy – Ugo –
De Impressive Zan – Aurora – Giocasta Mac – Pasteur – Alcapone 19 – Furia –
Zenjiro M.1 – Caruso du Ry – Ugo Star – Brigant Girl – Ghazal Al Safir – Zetna –
Annefloor Bellefleur – Chamaco – Saltalindes – Palomo – Mora – Schakira –
Ceasar Shai – Colostrai – Zaia – Flocon d’Or – Best Time – Jabik ut de Mieden.
Ulteriori nomi compaiono negli atti in modo meno strutturato e saranno oggetto di verifica e approfondimento.
Gli altri processi legati a questa indagine:
Macellazione clandestina cavalli NON DPA: il processo al commerciante di Perugia
Patteggiamento per l'ex dipendente APA Perugia che favoreggiava la macellazione abusiva di cavalli
Procedimento penale per traffico illecito di cavalli non DPA e macellazione abusiva a Perugia

