Si è concluso ieri, presso il Tribunale di Napoli, il processo relativo a un grave caso di maltrattamento animale avvenuto nel quartiere Barre alle porte di Napoli, dove un cavallo era stato trovato morto in avanzato stato di decomposizione insieme ad altri animali detenuti in condizioni drammatiche.
All’interno di quella che è stata definita una vera e propria fattoria abusiva, nascosta tra mura alte oltre tre metri, erano stati rinvenuti – oltre al cavallo deceduto – conigli, galline, anatre e suini vietnamiti, tutti in stato di denutrizione e con evidenti problemi sanitari. Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, gli animali erano lasciati senza custodia, privi di acqua e cibo, in condizioni tali da far ritenere che molti di loro sarebbero morti a breve per fame e sete.
L’associazione Horse Angels ha seguito l’intero iter processuale, costituendosi parte civile e venendo rappresentata e difesa dall’avvocata Laura Mascolo.
Il Tribunale ha accertato la responsabilità dell’imputato, condannandolo a 7 mesi di reclusione (pena sospesa), al pagamento delle spese processuali, mentre il risarcimento del danno è da vedere in sede civile.
Il Pubblico Ministero aveva richiesto una condanna a 8 mesi. Le motivazioni della sentenza chiariranno le ragioni della lieve riduzione della pena. Va evidenziato che il reato è stato giudicato secondo la normativa precedente (art. 544 ter c.p.), che prevedeva una pena minima di 3 mesi. Oggi, a seguito della riforma introdotta con la Legge 82/2025, la pena minima è stata innalzata a 6 mesi, segnale di una maggiore attenzione normativa verso i reati contro gli animali.
Il procedimento ha subito rallentamenti anche a causa della mancata comparizione in aula di alcuni testimoni chiave, circostanza che purtroppo si verifica frequentemente nei procedimenti penali per maltrattamento animale e che rende più difficile l’accertamento della verità.
“Questo caso dimostra quanto sia ancora fragile la tutela concreta degli animali, soprattutto quando vengono detenuti in contesti invisibili e sottratti a ogni controllo” – sottolinea Horse Angels – “e quanto sia fondamentale che chi denuncia trovi il coraggio di sostenere fino in fondo le proprie dichiarazioni.”
L’associazione ribadisce l’importanza di segnalare situazioni di degrado e maltrattamento e di collaborare attivamente con le autorità, affinché episodi di questo tipo possano essere perseguiti con maggiore efficacia.
Rassegna stampa sul caso:
- https://www.mvpa-unina.org/news/cavalli-morti-ed-animali-denutriti-lamara-scoperta-alle-porte-di-napoli_1087.xhtml
- https://www.kodami.it/una-carcassa-di-cavallo-nascosta-da-un-telo-e-una-fattoria-di-animali-denutriti-la-scoperta-a-napoli/
- https://www.napolivillage.com/4-zampe/cavalli-morti-in-putrefazione-animali-denutriti-e-disidratati-arrivano-i-carabinieri-e-lasl-alla-fattoria-degli-orrori-di-barra-video/

