Otto persone – tra proprietari, allenatori e guidatori – sono state rinviate a giudizio dal Tribunale di Napoli per gravi reati legati al mondo delle corse al trotto presso l’Ippodromo di Agnano.
Secondo l’accusa, avrebbero maltrattato i cavalli sottoponendoli a pratiche dopanti prima delle gare, alterando deliberatamente le loro prestazioni.
I fatti contestati configurano:
- maltrattamento di animali (art. 544-ter c.p., comma 2)
- frode in competizioni sportive (art. 1 L. 401/1989)
Le analisi effettuate sulle urine degli equidi – trottatori italiani – hanno rilevato la presenza di sostanze proibite:
- Benzoilecgonina, principale metabolita della cocaina
- Nandrolone, derivato sintetico del testosterone
- Caffeina, potente stimolante
Si tratta di sostanze altamente dannose e potenzialmente tossiche per i cavalli, utilizzate per forzare artificialmente le prestazioni, mettendo a rischio la loro salute e la loro vita.
La Horse Angels ODV, assistita dall’Avv. Laura Mascolo, ha avuto un ruolo determinante nel portare all’attenzione della Procura questi elementi ed è stata ammessa come parte civile nel processo.
Dopo l’udienza predibattimentale, il procedimento entrerà nel vivo a partire dal 19 giugno 2026.
Questo caso non è isolato, ma rappresenta l’ennesima conferma di un sistema in cui il doping nelle corse al trotto continua a essere una pratica diffusa, nonostante i controlli.
Un sistema che trasforma gli animali in strumenti da sfruttare, sacrificando il loro benessere per il profitto e il risultato sportivo.

