Giustizia sportiva FISE
Il caso
Nel settembre 2018 Horse Angels ha presentato un esposto alla Procura Federale della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) nei confronti di un istruttore di equitazione operante nel Lazio.
L'esposto era fondato su un filmato nel quale l'istruttore veniva ripreso mentre colpiva ripetutamente con la frusta un cavallo che, durante una sessione di allenamento, rifiutava di affrontare un ostacolo.
Il video era stato registrato da una persona presente sul posto, che ha successivamente trasmesso il materiale all'associazione chiedendo di rimanere anonima per timore di possibili ritorsioni.
Il procedimento disciplinare
La Procura Federale ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti del tesserato.
Nell'aprile 2019 il procedimento si è concluso con un patteggiamento, a seguito del quale all'istruttore è stata applicata la sospensione dall'attività federale per due mesi.
Profili giuridici
Il caso evidenzia alcuni aspetti caratteristici della giustizia sportiva:
- la Procura Federale può procedere anche sulla base di materiale video acquisito tramite segnalazioni;
- il procedimento disciplinare è autonomo rispetto all'eventuale responsabilità penale;
- il patteggiamento comporta la definizione del procedimento mediante applicazione di una sanzione concordata, senza un ordinario giudizio dibattimentale.
Il ruolo delle segnalazioni
La vicenda dimostra anche l'importanza delle segnalazioni documentate da parte di chi assiste a comportamenti potenzialmente contrari ai regolamenti federali.
Le registrazioni video possono costituire un elemento probatorio rilevante per consentire l'apertura di procedimenti disciplinari, anche quando chi effettua la segnalazione preferisce mantenere riservata la propria identità.
Perché il caso è significativo
Il procedimento conferma che le condotte violente nei confronti degli equidi durante l'addestramento possono integrare violazioni disciplinari perseguibili dalla giustizia sportiva, indipendentemente dall'eventuale instaurazione di un procedimento davanti all'autorità giudiziaria ordinaria.

